Terapia fotodinamica

La terapia di disinfezione attivata dalla luce, conosciuta come terapia fotodinamica, rappresenza una innovazione per la malattie parodontali. Il protocollo terapeutico si fonda sull'utilizzo di una sostanza fotosensibile (blu di toluidina), che viene attivata da una sorgente di luce ad una specifica lunghezza d'onda (laser monocromatico).

 

L'energia ricevuta sprigiona ossigeno reattivo singoletto con effetti battericidi sui microrganismi responsabili delle infezioni, ripristinando un corretto equilibrio.

 

Questa terapia attuata con Fotosan 630 rappresenta quindi un approccio innovativo e non invasivo per la cura delle malattie parodontali di grado medio-lieve, con grandi vantaggi per il paziente, tenendo conto che inoltre è una terapia assolutamente indolore.

 

Sono comunque molti i campi di applicazione: gengiviti e pericoroniti, parodontite, periimplantite, trattamento endodontico e postchirurgico. Il trattamento è in grado di eliminare anche batteri resistenti agli antibiotici e può essere ripetuto più volte senza effetti collaterali.

terapia antibiotica locale mediante carrier a lunga permanenza

La terapia antibiotica locale è conosciuta da tempo nel trattamento delle parodontiti, soprattutto in quelle croniche ed aggressive con tasche oltre i 5 mm. di profondità, dove le produre di scaling e root planning non sempre sono sufficienti ad abbattere la carica batterica: il probema per anni è stato la difficoltà di trovare vettori che fossero in grado di far permanere per tempi sufficientemente lunghi il principio attivo nei siti infetti.

Oggi siamo in grado di superare questo problema grazie ad una innovazione terapeutica importante, grazie ad una innovativa formulazione farmaceutica in gel a rilascio controllato di doxiciclina al 14%, che permette una permanenza dell'antibiotico nelle tasche parodontali di almeno 12 giorni in concentrazioni efficaci ad inibire la crescita batterica.

Quindi un ulteriore presidio efficace nella difficile battaglia contro la malattia parondontale.

test genetico e batterico per la malattia paRODONTALE

In studio possiamo effettuare tests per la rilevazione della popolazione batterica patogena presente nel cavo orale, in grado di causare diverse forme di parodontite ed anche test genetici per individuare soggetti predisposti all'insorgenza della malattia parodontale.

 

Ricordiamo che in Italia il 30% della popolazione presenta una predisposizione alla malattia e che pertanto poter individuare i soggetti a rischio prima che la malattia si manifesti è ancor oggi il miglior modo di combatterla e contenerla.